Comunicazione OLPC Italia: stato ordini pendenti..
OLPC si scusa per l'attesa con cui sono stati evasi gli ordini per ricevere i Laptop XO. Le dilatazioni temporali sono state causate in parte da normative vigenti sul territorio nazionale, in parte da obblighi da rispettare in ambito comunitario.
OLPC Firenze: il punto..
L'era della globalizzazione ha portato ad incrementare quel divario da sempre esistente tra Paesi industrailiazzati e Paesi in via di sviluppo (PVS). Il Digital Divide entrato a fare parte degli Obiettivi di Sviluppo del Millenio (MDGs) promossi dal programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP-United Nations Development Program) che nel suo Human Development Report presentato nel 2001 ha riconosciuto l'incidenza della tecnologia informatica per lo sviluppo umano in ogni parte del globo terrestre, nel Nord come nel Sud del mondo. L'appello delle Nazioni Unite stato rivolto a tutti i Paesi membri industrializzati, chiamati a rispondere attivamente ad una richiesta di aiuto verso i PVS che tramite l'utilizzo di Information Communication Technology (ICT) possa favorire la lotta alla fame e alla povert. Il nuovo millennio si aperto con l'appello dell'ex segretario generale delle Nazioni Unite, Kofi Annan, che nel "Millennium Report" ha fissato gli obiettivi di sviluppo del Millennio ed ha riconosciuto alle nuove tecnologie della comunicazione ed informazione un ruolo centrale per il loro raggiungimento.
I bambini nel mondo*:
- 11 milioni di minori muoiono ogni anno, prima di avere compiuto i 5 anni, per malattie o problemi che potrebbero essere facilmente eliminati: malattie intestinali, polmoniti, e malattie prevenibili con le vaccinazioni come morbillo, pertosse, tetano, difterite, tubercolosi
- 150 milioni di bambini soffrono di malnutrizione
- 123 milioni di bambini non hanno mai frequentato la scuola. Di questi, la maggioranza sono bambine
- 211 milioni di bambini lavorano
- 600 milioni di bambini, cio un quarto dei bambini di tutto il mondo, vivono in condizioni di estrema povertà
- 2 milioni di bambini sono morti, nel corso dello scorso decennio, a causa di conflitti armati
- 20 milioni sono stati costretti a abbandonare le loro case
- 300 mila bambini sono stati reclutati e combattono in diversi paesi africani, asiatici e del Medio Oriente in eserciti regolari e gruppi armati di opposizione
- 130 milioni di donne hanno subito, da bambine, mutilazioni sessuali e ogni anno altri due milioni di bambine le subiscono
- oltre 1 milione di bambini ogni anno sono vittime dei trafficanti, vengono "comprati" e costretti a subire abusi e sfruttamento
- 14 milioni di bambini hanno perso la madre, il padre o entrambi i genitori a causa dell'Aids.
*Dati rilevati dal rapporto UNICEF 2006 sullo stato dell'infanzia nel mondo
La maggior parte dei due miliardi di bambini nei paesi in via di sviluppo o non riceve un'istruzione adeguata o non ne riceve alcuna. Un bambino su tre non completa la quinta elementare.
Le conseguenze individuali e societarie di questa crisi globale sono croniche e profonde. I bambini sono consegnati alla povertà e all'isolazione - esattamente come i loro genitori - senza rendersi conto quale importanza un'istruzione possa significare per le loro vite. Allo stesso tempo, i loro governi competono in un mondo che evolve rapidamente in un'economia globale dell'informazione, bloccati però da una sottoclasse urbana che non riesce a provvedere a sé stessa e neppure a provvedere al bene comune, in quanto manca degli strumenti necessari.
Le origini del progetto risalgono a più di quattro decadi fa, agli albori dell'era informatica, quando la maggior parte dei computer aveva dimensioni di piccoli dinosauri. Quasi nessuno sognava che un giorno queste macchine fossero adatte ai bambini. Ciò nonostante pensatori come Seymour Papert non erano d'accordo con questa previsione, e col tempo le loro idee cominciarono un lungo cammino, da teoria radicale fino a diventare realtà. Anche grazie a loro, il personal computer è ora a disposizione dei bambini come uno strumento educativo dalle potenzialità immense.
La mission
La mission di OLPC Italia di creare un modello pilota di cooperazione decentralizzata intercittadina, city-to-city, supportato da un network di partner pubblici e privati che sostengono azioni ed iniziative create ad hoc per i PVS. La cooperazione a livello locale porta ad un sistema di solidariet civica che oltrepassa le barriere burocratiche create dai Governi centrali.
Give 1 Get 1
OLPC Italia si sviluppa sul territorio italiano, partendo dal Comune di Firenze, attraverso modelli sinergetici tra scuole nazionali ed in PVS. Ciascun studente italiano che acquisterà un laptop, donerà un altro laptop ad un suo coetaneo di un'altra città del Sud del mondo. Mobilitando risorse e partner, OLPC Italia tende a creare una rete di solidarietà civica internazionale, gestendo in prima persona l'implementazione ed il monitaraggio di tali progetti nei PVS.
[per informazioni sui singoli paesi clicca sulla cartina]
Dove opereremo...
Questi sono i paesi dove con il progetto
OLPC Firenze andremo ad operare:
- Perù
- Brasile
- Benin
- Burkina Faso
- India
- Territori Palestinesi
- Romania
Per informazioni
Chi vuole maggiori informazioni è possibile compilare una "Scheda di richiesta informazioni" direttamente dal sito
cliccando QUI :
Info
generali e su Give 1 Get 1 :
- Giulia D'amico,
Info
Generali Centro di Competenza:
- Silvia Rigacci,
Info
Tecniche Centro di Competenza:
- Querci Torello,
- Turco Francesco,
Per ordinare
Per ordinare gli OLPC con g1g1 (Get1 Give1)
basta compilare la "Scheda d'ordine" direttamente dal web; successivamente all'invio della richiesta un addetto agli ordini di OLPC Italia Vi ricontatterà per darvi conferma.
Il costo per n.1(UNO) OLPC è di
125,00Euro(*) +IVA e spese di trasporto.
(*) la cifra è soggetta ad oscillazioni in base al cambio del dollaro.